Alluvione e soccorso: cosa fare per ridurre il rischio?

Premessa

Ai sensi della Direttiva alluvioni 2007/60/CE, tutti gli Stati membri devono dotarsi di piani di gestione del rischio di alluvioni che contemplino tutti gli aspetti della gestione del rischio e in particolare “la prevenzione, la protezione, e la preparazione, comprese la previsione di alluvioni e i sistemi di allertamento”. Nella categoria “preparazione” appartengono le misure per migliorare la pianificazione d’emergenza e la capacità di risposta delle istituzioni durante l'emergenza da alluvione; tali misure includono anche le attività di formazione e informazione.  La Direttiva promuove anche il coinvolgimento del pubblico nel processo di pianificazione, attraverso idonei strumenti di informazione e consultazione. Nel Geoportale Nazionale sono presenti tutti gli aggiornamenti normativi e le Mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni consultabili che tutti noi “dovremmo conoscere”, compreso gli operatori 118.

I Piani di gestione del rischio di alluvione sono stati predisposti dalle Autorità di bacino distrettuali dei 5 distretti idrografici in cui è suddiviso il territorio nazionale (fiume Po, Alpi Orientali, Appennino settentrionale, Appennino centrale, Appennino Meridionale) nonché dalle regioni Sardegna e Sicilia. Il periodico riesame e l’eventuale aggiornamento dei Piani ogni 6 anni consente di adeguare la gestione del rischio di alluvioni alle mutate condizioni del territorio, anche tenendo conto del probabile impatto dei cambiamenti climatici sul verificarsi di alluvioni. Stabilito dove può crearsi un rischio e si è purtroppo creato un evento alluvionale con condizioni di criticità per un motivo X intervengono i soccorritori, in che modo?

La scena è sicura?

Noi operatori di emergenza sanitaria 118 abbiamo l’obbligo d’intervenire in caso di richiesta di soccorso ma per garantire una scena sicura in caso di alluvione, è importante seguire alcune misure di sicurezza e valutare attentamente i rischi intrinseci in ambiente acquatico. Per un soccorritore, “scena sicura” si riferisce alla valutazione delle condizioni dell’area in cui il soccorritore sta accedendo. Una scena sicura è quella in cui l’operatore può lavorare senza essere esposto a ulteriori pericoli o rischi che potrebbero causare danni a se stesso o ad altri. Ricordiamoci, che a volte NON INTERVENIRE PER RAGIONI DI SICUREZZA è la decisione più difficile che un operatore 118 possa prendere. Stabilito che un soccorritore ferito, in difficoltà, perso non può soccorrere nessun’altro, anzi a sua volta dovrà essere soccorso, possiamo dire che nelle fasi di intervento si dovrà ponderare se:

  • rimanere al di fuori dalle acque alluvionali se c’è il rischio per la propria incolumità
  • evitare ponti, bordi con pareti rocciose, terrose, edifici o altre strutture che potrebbero essere danneggiate dalle acque alluvionali con eventuale pericolo crollo o frana
  • evitare zone limitrofe a linee elettriche, linee di gas abbattute ed essere consapevoli del rischio
  • indossare idonei DPI
  • utilizzare mezzi idonei per lo scopo
  • in caso di accesso con basso livello di acqua, velocità dei mezzi “a passo d’uomo” e controllare per quel che possibile la direzione corretta su strada per evitare collisioni con ostacoli. Un mezzo non più utilizzabile è una grave perdita ai fini del soccorso.
  • mantenere un costante ed efficiente collegamento radio tra soccorritori
  • essere a conoscenza di:
  • estensione dell’inondazione;
  • altezza idrica o livello;
  • caratteristiche del deflusso (direzione, velocità e portata).
  • procedure di accesso e metodo d’intervento

Conclusioni

Spesso accade che i soccorritori in alcune situazioni non sono del tutto consapevoli del metodo d’intervento che applicano per pianificare e gestire il soccorso, usano solo l’esperienza (per lo più delle volte è più che sufficiente) ma con questo metodo, si rischia di entrare in crisi di fronte a scenari atipici o complessi. In caso di eventi come l’alluvione è importante seguire ordini gerarchici o procedure del proprio ente, seguire le indicazioni delle autorità locali e dei Vigili del Fuoco, che possono fornire informazioni indispensabili e di assistenza. Inoltre è utile per garantire la sicurezza, adottare misure di prevenzione per prepararsi a un’alluvione prima che si verifichi, come ad es. avere un kit di emergenza e un piano di evacuazione (nel caso ci trovassimo investiti da questo evento). Nell’eventualità si debba intevenire dall’esterno nelle aree alluvionate accedere solo ed esclusivamente in sicurezza e con mezzi idonei o alternativi come ad es. supporto trasporto fluviale/aereo. Lo scopo finale di ogni intervento di soccorso è quello di salvare le persone, preservare la vita del soccorritore, preservare i beni e salvaguardare l’ambiente.

Alcuni link utili:

Autoprotezione in ambiente acquatico Vigili del Fuoco SA SAF

Che cosa fare in caso di alluvione?

IL SERVIZIO DI SOCCORSO ACQUATICO DI SUPERFICIE  (S.A.S.)

E voi avete delle procedure? in assenza di procedure come vi comportereste?

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TUTELA PATENTE – TUTELA LEGALE

PERCHÉ È IMPORTANTE AVERLA?

A seguito delle nuove norme della legge 41 (marzo 2016) sono entrati in vigore i reati di Omicidio Stradale e Lesioni personali stradali. Un argomento che oggi può riguardare anche il guidatore più attento poiché, in caso di incidente stradale che provochi 40 giorni di prognosi porta ad un Procedimento Penale d’Ufficio. In questo caso, una tutela legale aiuta a affrontare le spese che bisognerà sostenere obbligatoriamente e potrai farti difendere dal tuo legale di fiducia.

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