La rapidità dei tempi di risposta del sistema di emergenza territoriale è tradizionalmente considerata un indicatore di prestazione e un potenziale determinante degli esiti di sopravvivenza. Tuttavia, secondo la revisione sistematica e meta-analisi condotta da Hansen PM et al. (2025) , le evidenze scientifiche che supportano una correlazione diretta tra minori tempi di risposta e miglioramento degli esiti clinici risultano deboli o limitati a determinati contesti (es. arresto cardiaco extraospedaliero o trauma maggiore).