L’abuso delle chiamate al 118: un problema da affrontare…

Il caso del Tiktoker, uno dei tanti, che in suo video chiama il 118 sfidando i filtri della Centrale Operativa per farsi accompagnare a Riccione al fine di aumentare le visualizzazioni ha destato scalpore. E’ emblematico ma purtroppo non è un caso isolato infatti molti utenti e di tutte le età la fanno franca con chiamate incongrue e fuorvianti, se ne approfittano di un servizio sanitario “gratuito” e che è obbligato a dare risposte sul territorio soprattutto dove altri servizi sono carenti. Chiamare in modo improprio o abusare del servizio di emergenza 118 può comportare diverse conseguenze.

Es: https://www.facebook.com/watch/?v=249169397306013

Sanzioni legali

In molti paesi, compresa l’Italia, effettuare chiamate improprie o abusare del servizio di emergenza è considerato un reato penale (Art. 340 e 658 C. P.). Le persone che fanno un uso non corretto del servizio possono essere soggette a sanzioni legali. Purtroppo nella realtà dei fatti tranne casi eclatanti ciò avviene raramente e anzi… dovrebbe essere incentivata l’attività sanzionatoria dagli organi competenti.

Conseguenze degli abusi

1.Ritardo nell’assistenza : Le chiamate di emergenza al numero 118 sono gestite da centrali operative che devono rispondere rapidamente per fornire assistenza sanitaria. Se le linee sono occupate da chiamate non urgenti o improprie, ciò può comportare ritardi nell’invio di aiuto alle vere emergenze, mettendo a rischio la vita delle persone che hanno bisogno e degli operatori che intervenendo in ritardo rischiano aggressioni da parte di utenti alterati. (Studio Pubmed uso inappropriato e improprio)

2.Spreco di risorse: Le chiamate improprie o abusive al servizio di emergenza 118 comportano uno spreco di risorse preziose. Le ambulanze e il personale medico devono essere impiegati per rispondere a chiamate legittime di emergenza, e se vengono dirottati verso chiamate non urgenti o improprie, ciò comporta uno spreco di tempo e risorse che potrebbero essere utilizzate per salvare vite umane.

Se un mezzo di soccorso di zona viene dirottato per una chiamata incongrua la vera emergenza non disporrà di quel mezzo di soccorso, spesso unico di competenza territoriale, e la centrale operativa dovrà inviarne un altro da una zona limitrofa o addirittura più lontana.

  • È importante utilizzare il servizio di emergenza 118 solo per situazioni di reale emergenza sanitaria e fornire informazioni accurate e dettagliate per consentire una risposta adeguata ed evitare un’incremento inutile di “soccorsi non congrui” come avviene in moltissime regioni italiane.

Sovraffollamento nei Pronto Soccorso

Altra conseguenza di accessi impropri è il sovraffollamento che si verifica quando il numero di pazienti in attesa di essere visitati, in valutazione o in trattamento e quelli in attesa di essere allocati, eccede la disponibilità di posti letto e capacità operative del personale in servizio, limitando le funzioni del Pronto Soccorso.

Molti cittadini accedono al PS in modo anomalo per saltare le liste di attesa ambulatoriali, per avere una risposta alle cure in malati cronici, per evitare di pagare il ticket ed abbreviare i tempi di attesa di visite e risultati diagnostici, soprattutto a causa della scarsa conoscenza delle possibili e reali alternative di risposta all’ assistenza. 

Qualche mese fa in una nota Radio di caratura nazionale si ascoltava una voce autorevole che incentivava l’utilizzo di ambulanza e Pronto soccorso per risolvere e accelerare l’accesso di pazienti in RSA, ovviamente tutto questo ci sembra assurdo e assolutamente da rivedere il metodo di informazione e comunicazione alla popolazione altrimenti, si rischia di far collassare tutto il sistema di emergenza sanitaria.

Quanto costa un trasporto d’urgenza in ambulanza in Europa?

Ogni stato detta le sue direttive a riguardo, c’è chi fa pagare il totale costo del servizio, chi in parte, chi previa prescrizione medica e chi previa giudizio del sanitario di bordo e chi svolge il servizio totalmente gratuito, per scoprirlo vi alleghiamo questo link “Ambulanze in Europa“, cliccate la nazione e scoprirete se il servizio sanitario è a pagamento o convenzionato.

Ad es. in Belgio: A partire dal 1º gennaio 2019 il trasporto medico (tranne quello aereo) non è più rimborsato dall’assicurazione sanitaria pubblica belga. Dovete pagare una somma forfettaria di 67,53 euro, indipendentemente dalla distanza percorsa.

Secondo voi è giusto far pagare il costo del trasporto in urgenza di un’ambulanza 118?

Scrivetelo nei commenti…

Altro link Pubmed: L’uso e l’abuso del servizio di ambulanza di emergenza: alcuni dei fattori che influenzano la decisione se chiamare un’ambulanza di emergenza

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