Le aggressioni agli autisti di ambulanza per motivi di viabilità sono in preoccupante aumento nel 2025 e all’inizio del 2026. E’ follia signori ma è anche purtroppo la realtà. Molti commenti che leggiamo sotto le notizie di questo tipo sono da far accapponare la pelle per quanta cattiveria e ignoranza è diffusa tra la popolazione. Riassumendo… le ragioni principali di questo fenomeno sono:
- Ostruzione del passaggio: Molti episodi avvengono quando l’ambulanza blocca temporaneamente il traffico o passi carrabili per effettuare un soccorso urgente. Gli aggressori spesso non tollerano l’attesa e reagiscono con minacce o violenza fisica.
- Mancata precedenza: Si verificano scontri quando altri conducenti “maleducati” si rifiutano di dare la precedenza ai mezzi in emergenza o effettuano manovre pericolose (es. tagliare la strada) per non essere rallentati.
- Sfiducia nell’emergenza: In alcuni casi, i conducenti privati aggrediscono gli autisti sospettando che le sirene siano usate senza una reale necessità (ad esempio, senza feriti a bordo) per evitare il traffico. Per il cittadino comune, l’ambulanza è associata al trasporto in ospedale. Vedere il mezzo sfrecciare verso una destinazione ignota è meno “concreto” che immaginare una persona in pericolo all’interno del vano sanitario.
- Stress e maleducazione: Un clima generale di crescente inciviltà e intolleranza stradale porta a reazioni sproporzionate per futili motivi legati alla circolazione.
Nel 2025 si è registrato un incremento stimato del 37% degli episodi di violenza contro il personale sanitario nei primi mesi dell’anno rispetto al 2024.
La Strada non è un Ring
Il lavoro dell’autista soccorritore, oggi, non si limita più alla gestione dello stress clinico o alla prontezza alla guida. Come evidenziato anche da altri contenuti di Co.E.S Lazio, chi siede al volante di un’ambulanza deve fare i conti con una violenza crescente, spesso scatenata da banali questioni di viabilità.
Gli ultimi fatti: un bollettino di guerra
Solo tra novembre, dicembre 2025 e gennaio del 2026, la cronaca ha registrato episodi inquietanti:
- Gennaio 2026, Roma: Un equipaggio è stato minacciato dopo che un furgone ha tagliato la strada all’ambulanza. L’aggressore ha intimidito i soccorritori promettendo “segnalazioni” solo perché non credeva all’urgenza del servizio.
- Dicembre 2025, Roma: Un autista è finito in pronto soccorso dopo un’aggressione fisica durante un intervento.
- Dicembre 2025, Mirano Paziente contro autista del Suem: calci, sputi e costole incrinate
- Novembre 2025, Castelli Romani: Un grave episodio presso un pronto soccorso ha visto un autista riportare la frattura delle costole (30 giorni di prognosi) a causa della violenza di un paziente agitato, evento che ha coinvolto complessivamente cinque operatori.
Perché tanta violenza? L’analisi di Co.E.S Lazio
La percezione del rischio stradale è distorta. Molti automobilisti vedono l’ambulanza non come un mezzo salva-vita, ma come un “ostacolo” al proprio tragitto!
Cosa dice la legge (Codice della Strada):
L’ Articolo 177 del CdS stabilisce che i conducenti di veicoli di soccorso in servizio di emergenza (con sirena e lampeggianti blu in funzione) hanno la precedenza e possono derogare ad alcune norme del CdS. Non c’è distinzione tra l’andare verso un paziente o il trasportarlo: in entrambi i casi, il veicolo è in missione di soccorso.
Un appello alla collettività
“Chi salva vite non deve rischiarla”. Le aggressioni non sono solo un danno al singolo operatore o all’ambulanza, ma un reato contro l’intera comunità, un’ambulanza ferma per un’aggressione, per danneggiamento materiale, o un autista ferito significano missioni di soccorso negate a chi ne ha bisogno per inattività del mezzo o infortunio dell’operatore.
Rischio strada
Il mancato riconoscimento dell’indennità di “rischio strada” per i conducenti di ambulanza e veicoli assimilati nel CCNL Sanità Pubblica è un tema seppur ignorato di forte dibattito sindacale, legato a ragioni storiche, burocratiche e di classificazione professionale.
Ecco i motivi principali per cui questa indennità non è attualmente presente, nonostante sia prevista in altre amministrazioni:
1. Inquadramento Professionale “Tecnico”
Nel sistema della Sanità Pubblica, gli autisti di ambulanza sono storicamente inquadrati nel ruolo tecnico e non in quello sanitario. Questo inquadramento limita l’accesso a indennità specifiche che sono invece legate a profili sanitari o a rischi particolari definiti decenni fa, quando l’attività dell’autista era considerata puramente logistica e non di soccorso attivo.
2. Differenze tra Comparti della PA
A differenza di altri settori (come gli Enti Locali o alcuni Ministeri), dove l’indennità per la guida di automezzi è esplicitamente normata (es. circa €4,00 al giorno in alcuni comparti ministeriali), il CCNL Sanità 2022-2024 si è focalizzato su altre priorità:
- Indennità di Pronto Soccorso: Recentemente sbloccata e aumentata (fino a circa 424 € per alcune categorie), ma spesso contestata perché tende a escludere il personale del 118 e i conducenti, focalizzandosi sul lavoro nei presidi ospedalieri.
- Aumenti tabellari: Il rinnovo firmato il 27 ottobre 2025 ha privilegiato aumenti generalizzati dello stipendio base piuttosto che anche l’introduzione di nuove indennità di rischio specifiche per singola mansione.
3. Mancato riconoscimento dell’ “Autista Soccorritore”
Esiste un vuoto normativo nazionale sulla figura dell’Autista Soccorritore. Molte sigle sindacali denunciano che, finché questa figura non verrà riconosciuta con un profilo professionale unico che includa le responsabilità del soccorso e i rischi della guida d’emergenza, sarà difficile inserire indennità dedicate nel contratto nazionale.
4. Assenza di “Rischio Strada” nei tabellari ARAN
L’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale della PA) gestisce le risorse stanziate dal Governo. Attualmente, il “rischio strada” non è codificato come fattore indennizzabile autonomo nella sanità, a differenza di altre indennità puramente di carattere “sanitario”.
Stato attuale nel 2026:
Sebbene il CCNL 2022-2024 sia stato firmato a fine 2025, le mobilitazioni, da quanto ci è stato riferito, continuano per richiedere che nel prossimo triennio contrattuale (2025-2027) venga finalmente inserita una specifica indennità di specificità per chi opera nell’emergenza territoriale, equiparando i rischi a quelli di altre amministrazioni pubbliche.
Per aggiornamenti sulle tabelle retributive, è possibile consultare il portale ufficiale dell’ARAN AGENZIA.
Per restare aggiornati sulle campagne di sensibilizzazione e sulle normative a tutela del personale dei servizi di emergenza sanitaria, è possibile consultare i report ufficiali presenti in altri contenuti sul sito Co.E.S Lazio.
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TUTELA PATENTE – TUTELA LEGALE
PERCHÉ È IMPORTANTE AVERLA?
A seguito delle nuove norme della legge 41 (marzo 2016) sono entrati in vigore i reati di Omicidio Stradale e Lesioni personali stradali. Un argomento che oggi può riguardare anche il guidatore più attento poiché, in caso di incidente stradale che provochi 40 giorni di prognosi porta ad un Procedimento Penale d’Ufficio. In questo caso, una tutela legale aiuta a affrontare le spese che bisognerà sostenere obbligatoriamente e potrai farti difendere dal tuo legale di fiducia.