Disinfezione e sanificazione mezzi di soccorso perché è importante

Spesso sottovalutiamo la disinfezione dei mezzi di soccorso, con essi non solo permettiamo ai pazienti di ricevere soccorso o al personale tecnico e sanitario di intervenire rapidamente ma altresì vengono forniti loro gli strumenti per poter operare in emergenza al fine di risolvere o stabilizzare una situazione.

veicoli di emergenza sono il primo luogo cui proteggere qualcuno in difficoltà devono quindi essere previste delle procedure di disinfezione e sanificazione idonee, adeguate e soprattutto non affrettate!

E’ fondamentale comprendere come innanzitutto i mezzi di soccorso rappresentino il primo luogo in cui il soggetto fragile e gli operatori debbano essere tutelati da virus, batteri ed elementi organici che possano infettarli o contaminarli. Dopo ogni intervento gli stessi (mezzi di soccorso) “dovrebbero” essere sanificati non solamente con una mera pulizia e disinfezione delle superfici ma altresì una profonda disinfettazione e rimozione di virus e batteri.

Che differenza c’è tra disinfezione e sanificazione?

Una buona disinfezione permette la distruzione di microrganismi patogeni. Laddove si parla di sanificazione dobbiamo invece considerare il mix di interventi mirati a eliminare in maniera radicale ogni tipologia di batterio o agente contaminante.

Sanificazione ambulanze: perché è importante?

Per Sanificare occorrono in primis le realizzazioni di veri e propri protocolli di operatività da seguire e di prodotti da utilizzare a seconda delle situazioni e delle superfici e casistiche riscontrate.

I veicoli di soccorso necessitano di particolari accortezze per essere sanificati; essi hanno la peculiarità di dover rappresentare un ambiente sicuro da batteri e virus sia in fase di arrivo di un soggetto potenzialmente fragile o infettabile, sia in fase di rilascio dello stesso onde non permettere il perdurare di presenze batteriche o virulente sulle superfici del mezzo a seguito del trasporto di un soggetto infetto o malato, che non solo esporrebbe altri successivi trasportati ma anche gli stessi operatori sanitari con immaginabili conseguenze per le persone che entreranno successivamente in contatto con loro.

Quindi si procederà prima alla disinfezione ed alla sanificazione dopo, di tutte le superfici, presidi e attrezzature utilizzate o presenti nel mezzo.

La pulizia avviene sostanzialmente attraverso l’utilizzo di 3 tipologie di sostanze:

  • ipoclorito di sodio;
  • etanolo (alcool);
  • perossido di idrogeno (in questa fase utilizzato in forma liquida).

Tutte queste sostanze, utilizzate in modo differente a seconda delle superfici da trattare, non rappresentano pericoli per l’utilizzatore ed agiscono efficacemente in profondità garantendo un ottimo risultato.

Le procedure prevedono di spruzzare o bagnare i supporti monouso da utilizzare per pulire e poi smaltirli senza pertanto utilizzare i composti direttamente sulle superfici da trattare. I supporti monouso quali salviette di carta, cotone o tessuto non tessuto ad esempio, vengono anche differenziati nel colore per agevolare il riconoscimento delle sostanze che vanno utilizzate di volta in volta e la destinazione delle superfici da trattare, favorendo il corretto smaltimento degli stessi dopo l’uso.

Detergenti utilizzati possono essere poi neutri, a base alcolica, sgrassanti o disincrostanti. A seconda dei diversi risultati che si volessero ottenere e delle superfici da trattare l’operatore sceglierà quindi non solo il prodotto in base alla sostanza ma anche alla sua specificità di utilizzazione necessaria.

La fase successiva alla disinfezione è la sanificazione che avviene per lo più attraverso l’utilizzo di gas nebulizzati che distruggono qualunque presenza di agente infettante, compreso il corona virus. Attraverso delle attrezzature quali ad esempio il K-cube viene nebulizzato il perossido di idrogeno oppure si crea dell‘ozono con degli ozonizzatori (se disponibili) che eliminano in tutto l’ambiente e le superfici ogni batterio e virus rapidamente.


Un interessante studio del gennaio 2022 riguardo la “Contaminazione microbica sulle superfici delle ambulanze” evidenzia che… è necessaria una revisione sistematica della letteratura.

"Durante il trasporto in ambulanza, il paziente può essere esposto ad agenti patogeni trasmessi dal personale del servizio medico di emergenza (EMS) o dalle superfici EMS". I microrganismi associati alle ICA sono stati comunemente rilevati nel reparto di cura del paziente delle ambulanze su una varietà di superfici diverse, inclusi polsini per la pressione sanguigna, apparecchiature per l'ossigeno e aree delle barelle per i pazienti.

Conclusione: 

un'elevata prevalenza di batteri patogeni nelle ambulanze suggerisce che i protocolli standard relativi alla conformità alla pulizia potrebbero non essere efficaci. La raccomandazione principale è che gli esperti in materia designati nella prevenzione delle infezioni dovrebbero essere incorporati come collegamenti nell'ambiente pre-ospedaliero, agendo da collegamento tra l'ambiente pre-ospedaliero (ad esempio, trasporto in ambulanza) e l'ambiente ospedaliero.

Approfondimenti

Documento SIIET sanificazione dei mezzi di soccorso, durante l’emergenza Covid-19

https://www.opifc.it/files/22-22siiet-22-size-2572006/download/?inbrowser=1

UltraViolet SANitizing System for Sterilization of Ambulances Fleets and for Real-Time Monitoring of Their Sterilization Level

Fonti: https://sanificazioni.roma.it

www.coeslazio.it

www.coeslazio.org

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